Calendario liturgico

TEMPO DOPO PENTECOSTE – IX settimana

LITURGIA DELLE ORE: I settimana del salterio

DOMENICA 25 luglio II

IX DOPO PENTECOSTE

LUNEDÌ 26 luglio I sol.

S. ANNA MADRE B.M.V.

Martedì 27 luglio II

S. Giacomo Apostolo

Mercoledì 28 luglio II

Ss. Nazàro e Celso Martiri

Giovedì 29 luglio III

S. Marta Vergine

Venerdì 30 luglio III

Ss. Abdon e Sennen Martiri

Sabato 31 luglio III

S. Calimero Vesc. mil. Martire

DOMENICA 1 agosto II

X DOPO PENTECOSTE



Orario Sante Funzioni

Cuasso al Monte

Martedì 27

8.30: S. Messa cantata

Ad mentem offerentis

 

Giovedì 29

Visita malati: avvisare il parroco

 

Sabato 31

15.00 – 16.00: Ss. Confessioni

17.00 (Borgnana): S. Messa vig.

† Sergio e Ivana

 

Domenica 1°

11.00: S. Messa cantata

† Nino Andreoletti

17.00: Vespri e Benedizione

 

Cuasso al Piano

Sabato 31

8.30: S. Messa l.

Pro populo

 

Domenica 1°

9.30: S. Messa

† Angelo Macaluso

18.30: S. Messa

† Silvana Varotto Sante De Carli

 

Cavagnano

Lunedì 26

10.30: S. Messa cantata

† Agnese, Sante e Pina

17.00: Vespri e Benediz. nonne

 

Mercoledì 28

8.30: S. Messa Requiem cantata

† defunti dell’anno *

 

Domenica 1°

8.00: S. Messa

Ad mentem offerentis

 

Brusimpiano

Giovedì 29

8.30 (Immacolata): S. Messa cantata

† Mario Tartagni

 

Venerdì 30

8.30: S. Messa cantata; fino alle 10.30:

Adoraz. Euc. e Ss. Confessioni

† Marino Sturaro

 

Sabato 31

18.30 (S. Martino): S. Messa vig.

† Luciano Barbieri

 

Domenica 1°

11.00: S. Messa

† fam. Sassi Duca


* : Maria Anna Bragato, Giuseppe Zotti, Maria Rosaria Donatelli, Gianluigi Grignola, Paolo Collura, Marco Patti, Guerino Patamia.


Letture Dom. 1° Agosto

LETTURA 1Re 7, 51 – 8, 14

Lettura del primo libro dei Re

 

In quei giorni. Fu terminato tutto il lavoro che il re Salomone aveva fatto per il tempio del Signore. Salomone fece portare le offerte consacrate da Davide, suo padre, cioè l’argento, l’oro e gli utensili; le depositò nei tesori del tempio del Signore. Salomone allora convocò presso di sé in assemblea a Gerusalemme gli anziani d’Israele, tutti i capitribù, i prìncipi dei casati degli Israeliti, per fare salire l’arca dell’alleanza del Signore dalla Città di Davide, cioè da Sion. Si radunarono presso il re Salomone tutti gli Israeliti nel mese di Etanìm, cioè il settimo mese, durante la festa. Quando furono giunti tutti gli anziani d’Israele, i sacerdoti sollevarono l’arca e fecero salire l’arca del Signore, con la tenda del convegno e con tutti gli oggetti sacri che erano nella tenda; li facevano salire i sacerdoti e i leviti. Il re Salomone e tutta la comunità d’Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all’arca pecore e giovenchi, che non si potevano contare né si potevano calcolare per la quantità. I sacerdoti introdussero l’arca dell’alleanza del Signore al suo posto nel sacrario del tempio, nel Santo dei Santi, sotto le ali dei cherubini. Difatti i cherubini stendevano le ali sul luogo dell’arca; i cherubini, cioè, proteggevano l’arca e le sue stanghe dall’alto. Le stanghe sporgevano e le punte delle stanghe si vedevano dal Santo di fronte al sacrario, ma non si vedevano di fuori. Vi sono ancora oggi. Nell’arca non c’era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposto Mosè sull’Oreb, dove il Signore aveva concluso l’alleanza con gli Israeliti quando uscirono dalla terra d’Egitto. Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nube riempì il tempio del Signore, e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio del Signore. Allora Salomone disse: «Il Signore ha deciso di abitare nella nube oscura. Ho voluto costruirti una casa eccelsa, un luogo per la tua dimora in eterno». Il re si voltò e benedisse tutta l’assemblea d’Israele, mentre tutta l’assemblea d’Israele stava in piedi.

 

 

SALMO Sal 28 (29)

Mostrati a noi, Signore, nella tua santa dimora.

 

Date al Signore, figli di Dio,

date al Signore gloria e potenza.

Date al Signore la gloria del suo nome,

prostratevi al Signore nel suo atrio santo. R

 

La voce del Signore è forza,

la voce del Signore è potenza.

La voce del Signore saetta fiamme di fuoco.

Nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!». R

 

Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,

il Signore siede re per sempre.

Il Signore darà potenza al suo popolo,

il Signore benedirà il suo popolo con la pace. R

 

 

EPISTOLA 2Cor 6, 14 – 7, 1

Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

 

Fratelli, non lasciatevi legare al giogo estraneo dei non credenti. Quale rapporto infatti può esservi fra giustizia e iniquità, o quale comunione fra luce e tenebre? Quale intesa fra Cristo e Bèliar, o quale collaborazione fra credente e non credente? Quale accordo fra tempio di Dio e idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: «Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e separatevi, dice il Signore, non toccate nulla d’impuro. E io vi accoglierò e sarò per voi un padre e voi sarete per me figli e figlie, dice il Signore onnipotente». In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la santificazione, nel timore di Dio.

 

 

VANGELO Mt 21, 12-16

✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”. Voi invece ne fate un covo di ladri». Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto: “Dalla bocca di bambini e di lattanti hai tratto per te una lode”?».