Calendario liturgico

TEMPO DOPO PENTECOSTE – IX settimana

LITURGIA DELLE ORE: II settimana del salterio

DOMENICA 2 agosto II

IX DOPO PENTECOSTE

Lunedì 3 agosto III

Invenzione di S. Stefano;

S. Gaudenzio Vescovo

Martedì 4 agosto III

S. Domenico Sacerdote;

S. Perpetua

Mercoledì 5 agosto II

Dedicazione S. Maria ad Nives

Giovedì 6 agosto II

Trasfigurazione del Signore

Venerdì 7 agosto III

Ss. Donato e Carpoforo Martiri;

Sacro Cuore di Gesù

Sabato 8 agosto III

S. Ignazio di Loyola Sacerdote;

Ss. Ciriaco Largo Smaragdo Mm.

DOMENICA 9 agosto II

X DOPO PENTECOSTE



Orario Sante Funzioni

Cuasso al Monte

Martedì 4

8.30: S. Messa

† Adolfo Raimondi

 

Venerdì 7

8.30: S. Messa; fino alle 10.30: Adoraz. Euc. e Ss. Confessioni

ad mentem offerentis

 

Sabato 8

17.00 (Borgnana): S. Messa vig.

ad mentem offerentis (d.A.M.)

 

Domenica 9

11.00: S. Messa cantata

† Lina e Antonia Andreoletti

 

Cuasso al Piano

Mercoledì 5

8.30: S. Messa

ad mentem offerentis (d.A.M.)

 

Giovedì 6

20.30 (Mad. Camp.): S. Rosario

 

Venerdì 7

20.30 (Mad. Camp.): S. Rosario

 

Sabato 8

8.30 (Mad. Camp.): S. Messa

† fam. Silvestrini Rossello

11.00(S. Salvatore):S.Matrimonio

15.00–16.00 (Mad. Camp.): Ss. Confessioni

 

Domenica 9

9.30: S. Messa

† Rosaria Lombardo

17.00 (Mad. Camp.): Vespri e Ben.

18.30 (Mad. Camp.): S. Messa

† Angelo Zanni

 

Cavagnano

Lunedì 3

8.30: S. Messa

† Maria De Lorenzi

 

Domenica 9

8.00: S. Messa

† Giovanni e Giuseppe

 

Brusimpiano

Giovedì 6

8.30: S. Messa

† Rina e Lucio Tartagni

 

Sabato 8

18.30 (S. Martino): S. Messa vig.

† Giovanna e Gaetano Benetti

 

Domenica 9

11.00: S. Messa

Pro populo 

 



Letture Dom. 9 Agosto

LETTURA 1Re 8, 15-30

Lettura del primo libro dei Re

 

In quei giorni. Salomone disse: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, che ha adempiuto con le sue mani quanto con la bocca ha detto a Davide, mio padre: “Da quando ho fatto uscire Israele, mio popolo, dall’Egitto, io non ho scelto una città fra tutte le tribù d’Israele per costruire una casa, perché vi dimorasse il mio nome, ma ho scelto Davide perché governi il mio popolo Israele”. Davide, mio padre, aveva deciso di costruire una casa al nome del Signore, Dio d’Israele, ma il Signore disse a Davide, mio padre: “Poiché hai deciso di costruire una casa al mio nome, hai fatto bene a deciderlo; solo che non costruirai tu la casa, ma tuo figlio, che uscirà dai tuoi fianchi, lui costruirà una casa al mio nome”. Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunciato: sono succeduto infatti a Davide, mio padre, e siedo sul trono d’Israele, come aveva preannunciato il Signore, e ho costruito la casa al nome del Signore, Dio d’Israele. Vi ho fissato un posto per l’arca, dove c’è l’alleanza che il Signore aveva concluso con i nostri padri quando li fece uscire dalla terra d’Egitto». Poi Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse: «Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore. Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l’hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi. Ora, Signore, Dio d’Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso dicendo: “Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d’Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta, camminando davanti a me come hai camminato tu davanti a me”. Ora, Signore, Dio d’Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide, mio padre! Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito! Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!».

 

 

SALMO Sal 47 (48)

Adoriamo Dio nella sua santa dimora.

 

Grande è il Signore e degno di ogni lode

nella città del nostro Dio.

La tua santa montagna, altura stupenda,

è la gioia di tutta la terra.

Il monte Sion, vera dimora divina,

è la capitale del grande re. R

 

Come avevamo udito, così abbiamo visto

nella città del Signore degli eserciti,

nella città del nostro Dio;

Dio l’ha fondata per sempre.

O Dio, meditiamo il tuo amore

dentro il tuo tempio. R

 

Come il tuo nome, o Dio,

così la tua lode si estende

sino all’estremità della terra.

Questo è Dio,

il nostro Dio in eterno e per sempre. R

 

 

EPISTOLA 1Cor 3, 10-17

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

 

Fratelli, secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà ben visibile: infatti quel giorno la farà conoscere, perché con il fuoco si manifesterà, e il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno. Se l’opera, che uno costruì sul fondamento, resisterà, costui ne riceverà una ricompensa. Ma se l’opera di qualcuno finirà bruciata, quello sarà punito; tuttavia egli si salverà, però quasi passando attraverso il fuoco. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

 

 

VANGELO Mc 12, 41-44

✠ Lettura del Vangelo secondo Marco

 

In quel tempo. Seduto di fronte al tesoro, il Signore Gesù osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».