LA CATECHESI NELLA VITA DEL CRISTIANO

Fin dall’inizio i primi discepoli hanno avuto l’ardente desiderio di annunziare Gesù Cristo, allo scopo di condurre tutti alla fede in Lui. Anche oggi, dall’amorosa conoscenza di Cristo nasce il desiderio di evangelizzare e catechizzare, cioè svelare nella Sua persona l’intero disegno di Dio e mettere l’umanità in comunione con Lui (CCC 80).

 

Ecco tratteggiate le caratteristiche della catechesi autenticamente cattolica

  1. essa è desiderio ardente di annunziare Cristo, conosciuto ed incontrato personalmente nella liturgia e nella vita ecclesiale;
  2. suo scopo preminente è condurre al Signore tutti gli uomini, perché uniti a Cristo si vive al meglio;
  3. catechesi ed evangelizzazione sono inscindibili: Scrittura e Magistero assieme sono l’unica via per arrivare a Cristo. Altrimenti si riduce la fede a fideismo biblico o fondamentalismo raziocinante.

 

Possiamo pertanto dire che ciascun cristiano è chiamato ad essere catechizzando e catechista al tempo stesso. E lo è per tutta la vita in terra: solo in Paradiso infatti, attraverso la visione beatifica di Dio, conosceremo la Verità tutta intera. Si tratta dunque di vivere ciascuna stagione della propria vita in formazione permanente, per essere permanentemente testimoni del Risorto: del resto, come ricordava Papa Paolo VI, il mondo più che di maestri ha bisogno di testimoni.

 

La prima catechesi la si vive nelle mura domestiche: genitori, padrino e madrina del Battesimo, sono chiamati a trasmettere la fede… assieme al latte materno!

La seconda tappa è l’Iniziazione cristiana: il tempo del primo annuncio e dell’inizio della vita sacramentale.

Quindi giunge il tempo dell’adolescenza: il passaggio dalla fanciullezza alla maturità chiede di fare proprie le verità della fede attraverso scelte coerenti e primi impegni in seno alla comunità.

La giovinezza è il momento delle grandi scelte di vita: si è chiamati a rispondere alla vocazione che Dio riserva a ciascuno, vagliando se la santità personale si realizzi nella via della speciale Consacrazione o del Matrimonio.

Il tempo della maturità chiede di saper responsabilmente dare forma cristiana alla società, vivendo genero-samente la propria fede in famiglia, in parrocchia e nei luoghi del lavoro e dell’impegno politico (= al servizio della polis).

Infine la cosiddetta terza età: il buon cristiano la cui giornata terrena volge al declino sa far tesoro del bene, chiedere perdono del male, comunicare la saggezza che viene dal Vangelo.

Già Socrate insegnava che il vero sapiente è colui che sa di non sapere; stolto è dunque chi si sente “arrivato” e ritiene di non abbisognare di “sapere” le cose di fede. E’ pertanto cura delle nostre comunità la formulazione di cammini che aiutino ciascuno a proseguire nel conoscere sempre meglio il Signore Gesù, Colui Che dà fondamento e porta a compimento la nostra fede. Cura di ciascuno il parteciparvi!

 

Ciascuno faccia la sua parte, riconoscendo l’urgenza, tanto personale quanto della comunità, di conoscere Cristo, e dunque approfitti delle tante proposte offerte nel corso dell’anno! In particolare:

 

Iniziazione cristiana: il Cardinale Arcivescovo chiede di costituire la comunità educante, e di stringere con i genitori un patto educativo. Educare alla fede non è affare riservato al sacerdote e ai catechisti, ma deve coinvolgere tutti, attraverso l’esempio e la preghiera reciproca. Ai genitori si chiede un impegno preciso nel vivere con regolarità la S. Messa festiva. Senza la S. Messa non ci sono Sacramenti!

Il cammino inizia con la Quaresima dell’anno di I elementare, e per i successivi due anni è caratterizzato dal primo annuncio. Nella Quaresima dell’anno di IV elementare si vive la Prima S. Confessione, e nel tempo di Pasqua del medesimo anno la Prima S. Comunione. L’anno successivo prepara alla S. Cresima, ricevuta entro l’Avvento di I media.

 

Post Cresima: a partire dall’Avvento della I media si entra nel gruppo medie e adolescenti. Alla catechesi più tradizionale s’affiancano esperienze di vita cristiana forti, come ritiri spirituali, il servizio ai bisognosi, il pellegrinaggio a Roma, i momenti di fraternità e l’Oratorio, in cui si sperimenta la responsabilità dell’animazione.

 

Giovani: è il momento del rapporto personale con un sacerdote di riferimento che aiuti a comprendere il disegno di Dio, e dell’esperienza di decanato e diocesi.

 

Adulti: oltre alle proposte decanali, zonali e diocesane, la parrocchia propone una catechesi biblica in Avvento, i Santi Esercizi Spirituali la prima settimana di Quaresima, e una catechesi dottrinale in Quaresima. 

 

Per le coppie può essere significativa la partecipazione al Gruppo famiglie parrocchiale.

 

Terza età: si è invitati al cammino decanale dell’omonimo movimento.