Cari amici, entro in Monastero

Cari amici, è giunto per me il momento di partire per entrare nel Monastero dell’ordine delle Clarisse dell’Immacolata, presente nel paese di Acquapendente (VT) dal 1333.

 

L’ordine delle Clarisse fu fondato da Santa Chiara nel 1212, dopo essere fuggita da casa la notte della domenica delle Palme per seguire le orme di San Francesco, i cui fondamenti sono la castità consacrata (testimonianza dell’amore sponsale per Cristo), la povertà e l’umiltà del Signore Gesù e della Sua Santissima Madre, l’obbedienza, la clausura papale, la consacrazione all’Immacolata, la comunione fraterna, la Sacra Liturgia (celebrata ogni giorno in latino, nella forma propria della Tradizione del Monastero), il silenzio e la penitenza…

 

 

Il percorso per diventare una Clarissa dell’Immacolata è costituito da quattro tappe: il postulandato, un periodo di introduzione alla vita monastica, in cui si studia la spiritualità clariano-mariana e gli scritti di San Massimiliano Maria Kolbe, definito cavaliere dell’Immacolata; il noviziato, periodo in cui si continuano e approfondiscono gli studi; la professione dei voti temporanei, rinnovati ogni anno, e la professione solenne, la morte al mondo (le monache infatti sono nel mondo ma non sono del mondo).

 

Seguendo la tradizione dell’Ordine, la comunità di Clarisse dell’Immacolata, di vita integralmente contemplativa, professa la Regola di Santa Chiara d’Assisi (confermata da papa Innocenzo IV nel 1253). Inoltre, in aggiunta ai consigli evangelici (castità, povertà e obbedienza), emette altri due voti: il voto di consacrazione all’Immacolata e la clausura. Quest’ultima non è una scelta scontata e comprensibile agli occhi di tanti; è la scelta libera di chi si affida a Dio, alla Divina Provvidenza e all’Amore: il Signore Gesù non chiede molto, chiede tutto. 

 

Alla vita monastica contemplativa viene associata l’immagine del vasetto di profumo che la Maddalena spreca sui piedi di Gesù, uno spreco che non cerca ricompensa, ma è dono d’Amore. 

 

Grazie per avermi accompagnata in questi anni!

In comunione di preghiera, Sara


Arriva Don Franco

Cari Parrocchiani,

dalla mia nomina a vostro Parroco, che accolgo con fede nell’obbedienza al Signore attraverso le indicazioni del nostro Vescovo, ho iniziato a mettervi per primi nella mia preghiera quotidiana.

Con domenica 12 settembre concludo il mio servizio ad Induno Olona. La mia presenza fisica come abitazione tra voi sarà dal 24 settembre a Cuasso al Monte nella Casa Parrocchiale già abitazione del mio immediato predecessore don Nicolò che ringrazio fraternamente di cuore.

 

Tuttavia

  • lunedì 13 settembre dalle 10 alle 11.30
  • giovedì  16 settembre dalle 15 alle 17.00
  • venerdì  17 settembre dalle 18 alle 19.00

sarò presente nella casa Parrocchiale di Cuasso al Piano presso l’Ufficio Parrocchiale disponibile ad incontrare tutti coloro che desiderano. Nelle settimane che seguiranno vorrei ripetere questa modalità in giorni e orari che segnalerò anche al Monte e a Cavagnano per favorire coloro che avessero difficoltà di spostamento. È un modo semplice ed informale per iniziare un cammino, anche solo per un saluto, nell’attesa di venire personalmente nelle vostre case per la benedizione annuale.

 

Mi affido alla vostra preghiera mentre vi assicuro il quotidiano ricordo all’Altare del Signore.

 

Il vostro Parroco Bonatti don Franco


382. Che cos’è la fortezza?

La fortezza assicura la fermezza nelle difficoltà e la costanza nella ricerca del bene, giungendo fino alla capacità dell’eventuale sacrificio della propria vita per una giusta causa. (Compendio)

383. Che cos’è la temperanza?

La temperanza modera l’attrattiva dei piaceri, assicura il dominio della volontà sugli istinti e rende capaci di equilibrio nell’uso dei beni creati. (Compendio)


La disubbidienza di Eva e l'ubbidienza di Maria.

17.13 Io ho percorso a ritroso la via dei due peccatori. Ho ubbidito. In tutti i modi ho ubbidito. Dio m’aveva chiesto d’esser vergine. Ho ubbidito. Amata la verginità, che mi faceva pura come la prima delle donne prima di conoscere Satana, Dio mi chiese d’esser sposa. Ho ubbidito, riportando il matrimonio a quel grado di purezza che era nel pensiero di Dio quando aveva creato i due Primi. Convinta d’esser destinata alla solitudine nel matrimonio e allo sprezzo del prossimo per la mia sterilità santa, ora Dio mi chiedeva d’esser Madre. Ho ubbidito. Ho creduto che ciò fosse possibile e che quella parola venisse da Dio, perché la pace si diffondeva in me nell’udirla. Non ho pensato: “Me lo sono meritato”. Non mi son detta: “Ora il mondo mi ammirerà, perché sono simile a Dio creando la carne di Dio”. No. Mi sono annichilita nella umiltà. La gioia m’è sgorgata dal cuore come uno stelo di rosa fiorita. Ma si ornò subito di acute spine e fu stretta nel viluppo del dolore, come quei rami che sono avvolti dai vilucchi dei convolvoli. Il dolore del dolore dello sposo: ecco la strettoia nel mio gioire. Il dolore del dolore del mio Figlio: ecco le spine del mio gioire. Eva volle il godimento, il trionfo, la libertà. Io accettai il dolore, l’annichilimento, la schiavitù. Rinunciai alla mia vita tranquilla, alla stima dello sposo, alla libertà mia propria. Non mi serbai nulla. Divenni l’Ancella di Dio nella carne, nel morale, nello spirito, affidandomi a Lui non solo per il verginale concepimento, ma per la difesa del mio onore, per la consolazione dello sposo, per il mezzo con cui portare egli pure alla sublimazione del coniugio, di modo da fare di noi coloro che rendono all’uomo e alla donna la dignità perduta. (…) Per leggere l'intero capitolo clicca qui: www.valtortamaria.com


Scienza e Fede

Fabiola Gianotti è la prima donna alla guida dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (Cern) e, primato assoluto, è stata recentemente rinnovata per un secondo mandato fino al 2025.

Nel corso della sua carriera, Gianotti non ha fatto mai mistero della sua fede in Dio e ha sempre ribadito come tra la sua attività di scienziata che si spinge proprio a esplorare le origini dell'Universo - e la sua professione di Fede non ci siano contraddizioni.

 



Dice l’apostolo Paolo

Eredi di Dio per volere di Dio, non vogliate, o fratelli, perdere questa eredità per seguire carne e sangue ed errore della mente. Io pure errai e fui contrario alla Verità, fui persecutore del Cristo. Il mio peccato m’è sempre presente, anche nella gloria di questo regno le cui porte me l’apersero il mio pentimento, la mia fede, il mio martirio per confessare Cristo e la vita immortale. Ma quando la Luce mi atterrò, facendosi conoscere, io abbandonai l’errore per seguire la Luce11. A voi la Luce si è fatta conoscere attraverso a venti secoli di prodigi, innegabili anche al più feroce negatore e al più ostinato. Perché dunque volete, voi fortunati che avete per testimonianza di essa Luce venti secoli di divine manifestazioni, perché volete voi rimanere nell’errore?

 

Maria Valtorta, Quaderni del 1944, 11 gennaio (Fonte)

Per saperne di più su Maria Valtorta clicca qui

 

La citazione sopra dell'apostolo Paolo é contestualizzata all'interno della catechesi dal titolo "Eresie e sana dottrina cattolica" che tratta in particolare il tema della reincarnazione. Guarda su Youtube

 


RICEVERE LA SANTA COMUNIONE

Il Papa ricorda che la pratica di inginocchiarsi e ricevere la Particola sulla lingua ha a suo favore secoli di tradizione ed è segno di adorazione particolarmente espressivo. Per questo è bene riceverla così.



L’essenziale viene prima del resto, di tutto il resto!

Che cosa è essenziale? Salvarsi l’anima! Sì, perché il corpo è comunque destinato a perire, l’anima invece vive in eterno, essendo spirituale e creata direttamente da Dio. Per questo è il nostro bene più prezioso, che va custodito con sapienza e che una volta condannata all’inferno dovrà patire per sempre.

Come si custodisce l’essenziale? Mettendolo al primo posto! Sì, altrimenti sono solo parole. Ciò vuol dire S. Messa e Sacramenti: quei mezzi ordinari con cui Dio ci sorregge e salva qui ed ora, quel toccarci efficace di Gesù Salvatore.

Amico e fratello sii dunque cristianamente sapiente, anche e soprattutto nell’ormai incipiente estate (che don Bosco, il grande Santo educatore, definiva senza mezzi termini vendemmia del demonio): specialmente se sei genitore o nonno aiuta ed educa figli e nipoti alla preghiera e al rispetto del precetto della Santa Messa festiva (altrimenti come potrai a settembre far riprendere il cammino di catechismo?!).


Padre Santo, Che attraverso il Tuo Figlio Gesù riversi senza misura il dono dello Spirito, custodisci questi Tuoi servi perché siano lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Maria, aurora di salvezza, guidi e sostenga il loro ministero. Amen.


San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell'Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.


Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Mt 5,13-16


Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutandosi di dare ascolto alla verità per rivolgersi alle favole. S. Paolo - Seconda lettera a Timoteo